Storia

CENNI GEOGRAFICI E STORICI

Mompantero (Moumpantìa in franco-provenzale) è un comune della Valle di Susa di 670 abitanti che, con i suoi 30,10 km2 adagiati ai piedi del monte Rocciamelone, risulta essere uno dei comuni più estesi della Valle.

L’agglomerato si compone di numerose frazioni. Alcune di esse sono distribuite lungo la sponda sinistra del torrente Cenischia: si tratta di San Giuseppe, Marzano, Trinità e Pietrastretta. Le frazioni Urbiano e Seghino, invece, sono collocate direttamente alle pendici della montagna, lungo la strada carrozzabile che con i suoi stretti tornanti e prolungati rettilinei conduce ad oltre trenta borgate montane dotate di un meraviglioso paesaggio alpino, quello della conca del Rocciamelone.

Disseminate lungo il versante della montagna, come detto, vi sono molte borgate e case sparse che si popolano essenzialmente nei mesi estivi, come ad esempio le borgate del Tour, Trucco, Chiamberlando, Cugno e la Braida. In tutte queste borgate sono presenti cappelle e piloni votivi risalenti al XV ed al XVII secolo, che testimoniano il ruolo centrale delle borgate nei secoli scorsi, quando in particolar modo d’estate, potevano contare su una grossa popolazione. Tra le cappelle montate di assoluto rilievo si deve menzionare la Cappella della Braida, che presenta al suo interno affreschi di straordinaria fattura.

La presenza sul territorio di incisioni rupestri e di graffiti, rinvenute lungo la strada carrozzabile che conduce al Rocciamelone, dai 718 metri della Chiesa della Madonna dell’Ecova, ai 1.275 metri di Chiamberlando, testimoniano con certezza l’insediamento sul territorio di antiche popolazioni pre-romane, quasi sicuramente di ceppo celtico.

Sul territorio sono presenti molti siti storici, che ci conducono dall’epoca romana con l’Acquedotto presente in Frazione Urbiano (recentemente restaurato), ai resti della Fortificazione del Pampalù risalente al finire del XIX secolo, passando per i numerosi affreschi presenti sul territorio risalenti al XV ed al XVII secolo e per i ruderi della Casaforte presente in Frazione Trinità, simbolo del Comune.

Non mancano, infine, segni e testimonianze di una storia ben più recente. Il Comune di Mompantero è infatti strettamente legato alle vicende della Resistenza. Tra tutti gli avvenimenti, è sicuramente da ricordare la battaglia svoltasi presso la borgata delle Grange Sevine il 26/08/1944 tra la Divisione partigiana “Stellina”, capeggiata dal Comandante “Aldo Laghi” Giulio Bolaffi ed i nazi-fascisti, per la quale è stato installato un cippo commemorativo a quota 1.960 m.  Al fine di ricordare tale avvenimento, a partire dal 1988 si tiene sui sentieri partigiani la gara internazionale di corsa in montagna denominata “Memorial Stellina”, giunta ormai alla XXV° edizione.

Ma non vi è solamente l’episodio della battaglia delle Grange Sevine; a questo riguardo è possibile visitare presso la sede comunale il Museo della Resistenza che, attraverso la raccolta di un elevato numero di materiale, testimonia il sacrificio partigiano nella lotta per la libertà ed evidenzia la necessità di non dimenticare.

Mompantero è un comune che guarda al futuro, senza tralasciare le proprie tradizioni. La più importante è sicuramente quella legata alla “Festa dell’Orso”, che si celebra il primo week-end di febbraio presso la Frazione Urbiano. Le origine di questa festa si perdono nella notte dei tempi e sono ad oggi ancora parzialmente ignote. Vi sono però numerose ipotesi circa le origine di questa festa, che è sicuramente unica nel suo genere. Una leggenda, forse la più suggestiva, afferma che un barbaro era giunto alle pendici del Rocciamelone ed aveva terrorizzato le popolazioni locali; si trattava di un soggetto che non parlava la lingua del posto e che era totalmente ricoperto di peli. Una volta catturato veniva reso mansueto con del vino rosso ed il ballo con la ragazza più bella del paese; in questo modo riusciva ad integrarsi con la popolazione locale. Vi sono poi altre chiavi di lettura, una delle quali affida alla cattura dell’orso un valore altamente simbolico, essendo la cattura nient’altro che la cacciata dell’inverno in favore della bella stagione.

Ma la ricchezza principale di Mompantero è sicuramente l’essere un paese di montagna in grado di offrire ai visitatori straordinari  momenti di tradizione e di cultura, alternando alla bellezza della natura la semplicità del vivere.

La montagna di Mompantero è in grado di offrire al visitatore uno straordinario patrimonio naturalistico. Sul territorio sono presenti due S.I.C.: l’oasi xero-termiche e le praterie del Rocciamelone. Si tratta di una montagna non ancora troppo “turisticizzata”, il che permette al turista di assaporare in pieno la natura ed ogni sfaccettatura legata alla vita montana, permettendo al visitatore di vivere un’esperienza di montagna reale.

E’ possibile effettuare escursioni in un ambiente ancora gradevolmente naturale, in grado di offrire al visitatore degli scenari mozzafiato. L’escursione per eccellenza è sicuramente l’ascesa al Rocciamelone, cima più elevata della Valle di Susa con i suoi 3.538 metri. La vetta del Rocciamelone è anche un importante meta di pellegrinaggio, essendo presente sulla cima la statua delle Madonna delle Nevi, condotta in cima dagli alpini nel lontano 1899. La vetta del Rocciamelone è meta di pellegrinaggio sin dal 1358 quando Bonifacio Rotario d’Asti, per adempiere ad un voto, portò sulla vetta della montagna un trittico bronzeo raffigurante la Vergine con il Bambino, ora conservato presso il Museo Diocesano di Susa.

Dedicato alla Madonna del Rocciamelone, vi è poi il Santuario in Frazione Pietrastretta, edificato oltre 50 anni fa all’inizio della mulattiera che conduce la vetta. Il Santuario della Madonna del Rocciamelone è teatro ogni 5 agosto dello svolgimento delle celebrazioni della Madonna, santo patrono del Comune di Mompantero.

Tra le altre escursioni di notevole rilevanza che possono essere effettuate sul territorio di Mompantero vi sono quelle che conducono sul percorso GTA, sul Sentiero dei Monaci e sul Sentiero 2000. Non va infine dimenticato il Sentiero dei Partigiani, dove si corre il già citato “Memorial Stellina”, gara internazionale di corsa in montagna.

Ad accogliere i turisti e gli escursionisti che si avventurano sulle montagne di Mompantero, vi sono diverse strutture ricettive: il Rifugio di “Ca’ d’Asti” collocato a 2.854 metri, il Rifugio “La Riposa” collocato a 2.205 metri, l’Agriturismo “La Darbunera” collocato a 1.900 metri ed infine il Rifugio “Il Trucco” collocato a 1.706 metri. A fondo valle sono inoltre presenti il Ristorante Da Camillo in Fraz. Marzano Grangia ed il Ristorante Pizzeria Rocciamelone in Fraz. Pietrastretta.

Non vanno poi dimenticati i numerosi alpeggi presenti sul territorio, Arcella, Costa Rossa, Pra Riondetto, Tour e Grange Vottero che permettono al visitatore di acquistare prodotti di primissima qualità.

 

 

 

 

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