Il Restauro della Cappella della Madonna del Castagneretto
Benvenuti nella borgata Castagneretto di Mompantero. Questa pagina è dedicata alla scoperta e alla conservazione di un piccolo gioiello del nostro patrimonio montano: la Cappella della Madonna del Castagneretto.
Situata all’incrocio con l’antico Sentiero dei Monaci, la cappella rappresenta una testimonianza storica e artistica di grande valore per la nostra comunità , sopravvissuta con tenacia alle ingiurie del tempo e agli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio.
Cenni Storici e Artistici
La cappella, la cui esistenza è documentata già nel 1608, è un tipico esempio di architettura devozionale alpina. Nonostante le dimensioni ridotte (2,40 x 3,30 metri), racchiude un interessante ciclo pittorico firmato dal maestro Anthonius Vignia.
L’Apparato Decorativo
L’interno è interamente affrescato con scene della vita della Vergine e figure di Santi, datate 1608, così come la facciata principale:
- Parete di fondo: Una solenne Crocifissione nel registro superiore, sovrastante le figure di Santa Caterina d’Alessandria e Santa Lucia.
- Parete sinistra: I Santi protettori dalle malattie e dalle pestilenze: San Sebastiano, Sant’Antonio Abate e San Rocco.
- Parete destra e controfacciata: Una raffinata decorazione a girali e la figura di San Lorenzo.
- Volta:Â Una suggestiva simulazione di cielo stellato che copre l’unica campata a crociera.
- Facciata: All’esterno, protetto dal tetto in lose, è visibile un affresco seicentesco raffigurante l’Annunciazione.
Il Progetto di Recupero
L’obiettivo primario dell’intervento di conservazione e restauro della cappella è stato il recupero complessivo del bene, il cui stato di conservazione era gravemente compromesso anche a causa di un violento incendio che nel 2017 ha interessato tutta la borgata, sia per mantenerne le caratteristiche artistiche e di testimonianza storica, sia per compiere un primo e simbolico passo verso il recupero dell’abitato ad oggi abbandonato.
Gli interventi sono stati condotti tra il 2022 e il 2025 e hanno permesso di:
- Consolidare la struttura architettonica, ristilando i giunti delle murature e ripristinando la copertura in lose.
- Recuperare la leggibilità degli affreschi del Vignia, contrastando l’umidità e il degrado superficiale.
- Preservare la memoria storica del borgo, restituendo dignità a un luogo che in origine presentava un accesso a doppio arco, simbolo di un’accoglienza aperta verso i pellegrini e gli abitanti.
L’intervento, promosso dal Comune di Mompantero, è stato realizzato in collaborazione con la Parrocchia della Madonna del Rocciamelone di Mompantero e con la Diocesi di Susa, grazie al contributo del PNRR (PNRR M1C3-2.2 – Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, della Fondazione CRT (Bando Cantieri Diffusi) e del Ministero della Cultura (contributo in conto capitale), sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino.
La progettazione e la realizzazione dell’intervento hanno coinvolto le seguenti figure professionali:
- Dottoressa Cristina Carello, restauratrice di beni culturali, che ha operato sulle superfici architettoniche decorate;
- Ribechini Simone, impresa edile, che è intervenuto sul tetto, sulla preparazione delle aree e sulle murature esterne non decorate;
- Dettoma 02, studio di architettura e ingegneria che ha eseguito la progettazione dei lavori, la direzione lavori e la richiesta di contributi.
Documentazione Tecnica
Per approfondire gli aspetti tecnici e artistici del restauro, è possibile consultare i documenti originali cliccando sui link sottostanti:
- Scarica le tavole architettoniche di progetto (PDF)
- Scarica la relazione tecnica del restauro dei dipinti (PDF)
